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  lotrovassi [ la ricerca continua ]
         


21 febbraio 2005

Rimbalzo

Non ho abbastanza da scrivere per aggiornare due blog. Metto in pausa questo e rimbalzo, per chi lo volesse, all'altro




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17 febbraio 2005

Una ricorrenza.

Sono passati ventiquattro anni, ma lo sconcerto di allora è rimasto identico. Anzi, forse reso più forte -se possibile- dalle esperienze successive, dalle gioie e dai dolori provati, da tutto ciò che è accaduto dopo senza che una persona lo abbia potuto vivere. Per scelta, colpa, mano di altri. Non c'era alcuna spiegazione logica allora, non c'è oggi, resta intera la tremenda sensazione di quel giorno, di credere che fosse un brutto sogno (è banale, ma è così) dal quale sto ancora aspettando di risvegliarmi, ancora con i miei stupidi sedici anni, ancora con il tema da scrivere, ancora tutti seduti al nostro posto, e nessuno che corre fuori.




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14 febbraio 2005

Oggi

Parlare d'amore oggi è come vendere mimose l'8 marzo.




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8 febbraio 2005

Divagazioni metropolitane.

Le fermate della metropolitana milanese hanno nomi che, tratti dalla toponomastica cittadina, con il tempo hanno assunto piena autonomia e indipendenza. “Ca’ Dorna” fa pensare a una cascina dei tempi andati, subito fuori le mura del Castello probabilmente legata al “Molino Dor(i)no”, piuttosto che al generale. “D’uomo” è chiaramente ispirata al fatto che, per lunghi anni, in prossimità di quella fermata i mezzi procedevano “a passo d’uomo”. “Bisceglie” è, invece, figlia dell’illusione che la linea 1 potesse arrivare fino in Puglia. A “Pàgano” c’è sempre una gran ressa di mendicanti speranzosi. E va bene che siamo un paese di giocatori, ma aver dedicato al “Lotto” una fermata fa ancora storcere il naso a qualcuno. Naso rigorosamente da chiudere arrivando a “Tùrati”.




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1 febbraio 2005

Parenti pazienti di paziente.

Paziente” viene da “patire”, ma anche da “pazientare”. E’ paziente chi soffre (“patisce”) e chi esercita la virtù della pazienza, cioè di saper aspettare. Vero è che c’è chi, aspettando, soffre. E’, quindi, un “paziente paziente”. Capita di avere un parente in ospedale e di aspettare lunghe ore per aver notizie ("parenti pazienti di paziente"). In queste lunghe ore di nulla, guardando i soffitti troppo alti, pensati per altre esigenze (quali ? chissà ...), contando le volte che un’infermiera passa da una porta, leggendo - sapendolo oramai a memoria - il testo di un concorso interno per “assistente bagnanti” (?),  si finisce matti, elaborando pensieri senza senso, sul filo di una dicotomia lessicale. Fortuna che c'è il blog, finchè c'è.




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25 gennaio 2005

Sarei andato a Londra a piedi

Questa proprio mi era sfuggita !




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19 gennaio 2005

Alla faccia della guerra santa.

"...mentre non abbiamo cercato e non cerchiamo alcuna contrapposizione, non possiamo per parte nostra essere favorevoli a ipotesi di modifiche della legge fatte con l’intento di evitare i referendum: esse non sarebbero infatti in alcun modo “migliorative”, ma al contrario dovrebbero forzatamente abdicare proprio a quei principi e criteri essenziali.
Daremo invece il nostro contributo affinché la campagna referendaria si svolga in forme serene e rispettose, e al contempo attente all’obiettiva gravità dei problemi. A tal fine auspichiamo e chiediamo che le diverse posizioni abbiano ciascuna spazio adeguato sui mezzi di comunicazione, specialmente su quelli di maggiore diffusione".

Cardinale Camillo Ruini (per chi ha voglia, l'intero intervento è qui).




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13 gennaio 2005

Pensavate di essere al sicuro ?

Critica il capo nel suo blog: licenziato

Poi non dite che non vi avevo avvisato.




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27 dicembre 2004

Non me ne può fregar di meno

"Vip nelle isole" - Corriere on line, edizione straordinaria.

Ma non solo: pare che molte migliaia di persone vogliano partire in ogni caso per il loro soggiorno esotico nel sud-est asiatico. Un tizio infervorato, intervistato ieri sera da non so più quale tg, sosteneva che, non essendoci chiarezza sui rimborsi dei biglietti, "ci stanno di fatto spingendo a partire".

Ora, può darsi che io sia veramente fuori dal mondo, come scrivevo nell'ultimo post. Davvero di fronte a un terremoto/maremoto con decine di migliaia di morti e chissà quanti feriti il problema è il rimborso del biglietto del viaggio ? Dico, non sarebbe meglio accendere un cero alla Madonna perchè tutto ciò non è successo durante l'agognato soggiorno ?

E dunque: che partano, i nostri valorosi connazionali, e vadano a dare una mano ai soccorritori. Un'immersione nella realtà, impagabile, nella vera umanità sofferente, senza filtri televisivi, senza alcuna mediazione delle parole. Senza all-inclusive-tours, senza consumazioni prepagate, senza aria condizionata in camera...

 




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23 dicembre 2004

Fuori e dentro

In giro per regali il 23 dicembre. E' un classico. Mai come quest'anno ho sentito l'enorme disagio di girare in mezzo alla folla, non riuscendo a capire se sono io quello fuori o se lo sia il mondo "fuori". Almeno una volta all'anno il bagno di folla ci vuole, se non altro per capire quanto sono fortunato a star chiuso nella mia stanza dalle 8 alle 8, uscendo eventualmente solo per raggiungere luoghi predeterminati (e dunque senza neppure guardarmi intorno durante il tragitto, la testa piena dei pensieri fatti).

Mah.

Provo a concentrarmi e a pensare che il 2005 sarà meglio del 2004. Ci provo. Ci sto provando...nel frattempo, Buon Natale ai fortunati che sanno ancora cos'è il Natale. Agli altri...fatemi un po' di posto che voglio guardare anch'io nelle vetrine. Ecchecavolo.

 




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